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Area naturale Trasubbie

Vicinissimo a Istia d'ombrone, a non più di 10Km c'è un luogo di straordinaria bellezza in grado di regalare soddisfazioni, sia naturalistiche che esplorative. Stiamo per parlarvi dell'area naturale protetta - anche detta "biotopo" - del torrente Trasubbie. E' una valle bellissima tra Paganico e Scansano che precede l'ambiente costiero della Maremma, accompagnando il letto dell'Ombrone e dei suoi affluenti nel percorso da Sasso d'Ombrone verso la costa.

La zona in particolare che vi consigliamo di visitare è un guado con il torrente sulla strada provinciale Voltina SP24, in direzione Polveraia. E' bellissimo visitarla sia a piedi che in bicicletta da strada o mountain bike; i più arditi possono raggiungerla tranquillamente percorrendo la SP159 in direzione Arcille e poi Baccinello.

Nei periodi di pioggia la strada viene sommersa dalle acque ed è un posto davvero affascinante: qui una scogliera di terra arenaria rossa si getta sulla valle, in calanchi scolpiti dalle acque.

Il torrente Trasubbie e trasubbino sono incontaminati e ricchi di fauna e flora. Quando a Grosseto si raccontava della bontà del pane di Baccinello si alludeva indirettamente alla purezza delle risorse idriche utilizzate per gli impasti.

La collina di questa sabbiosa arenaria viene giù da Ponte Pò e incontra i ciottoli bianchissimi del deposito alluvionale che caratterizza il sottosuolo di tutta la zona. Gli alvei si intersecano creando gole, anse e zone verdi e umide di grande bellezza. Un'ambientazione molto caratteristica, che si estende per 5 chilometri, fino alla confluenza con il fiume Ombrone, poco prima di Istia e di Poggio Cavallo.

Il greto ampio, ciottoloso e arido, sembra un ambientazione selvaggia da film western. In questo punto la terra è di un colore ocra e rosso intenso, tipico delle crete senesi; è il famoso color "Terra di Siena".

Il livello di integrità naturalistica è tanto elevato da farne uno dei siti naturali più interessanti nella provincia di Grosseto. Gli studi condotti dalle Scienze Ambientali dell'Università degli Studi di Siena, e Biologia Vegetale di Firenze, hanno messo in risalto la presenza di un'a specie tipica del comprensorio amiatino, la santolina etrusca. Fra le specie animali, si incontrano numerosi uccelli come l'occhione, il biancone, la ghiandaia marina che qui nidificano. Ma c'è anche il lupo e la testuggine di Herman.

Il luogo è deserto ma comportatevi ricordando che questa è un'area protetta. Gli incendi hanno devastato più volte l'area nonostante la presenza dell'acqua. Noi vi consigliamo di percorrerla a piedi seguendo il corso del torrente. Portatevi scarpe impermeabili o stivali, vi capiterà più volte di dover attraversare il greto del torrente che in certi periodi non consente di attraversare saltando da una pietra all'altra. Se incontrate grossi cani bianchi, non abbiate paura e non infastiditeli: sono al servizio dei pastori, e la loro prima attenzione è non disperdere le greggi.

Lungo il percorso troverete piccole cascate, spiaggie e bellissime distese erbose. Vi assicuriamo che se amate la natura vale davvero la pena passare una giornata qui.