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La città di Grosseto: il centro storico

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Il villino Pastorelli nel centro di Grosseto

Anche se la città di Grosseto non offre troppo in quanto a natura e cultura (criteri secondo i quali esprimiamo i nostri consigli su questo sito), il centro storico riserva sempre qualche sorpresa...

Le prime tracce della città risalgono all'820 d.C. ma la città nasce ufficialmente nel 1138 quando la sede vescovile viene spostata dalla collina di Roselle antica ormai in abbandono (Vedi l'articolo sugli scavi della Roselle etrusca e romana), alla pianura maremmana dove sorge il nuovo centro abitato. Il suo nome deriva dall'evoluzione di quella "Rosellae", che cresce e si sviluppa in pianura divenendo Grosseto. L'etimo della parola potrebbe derivare dalla rimembranza di un "grosso roseto".

Breve storia di Grosseto

Pubblicheremo prossimamente

Cosa vedere nel centro storico della città

1: Il museo archeologico e d'arte della Maremma. Insieme a quello di Vetulonia è la testimonianza più importante dei ritrovamenti archeologici etruschi e romani nel sud della Toscana. Vi sono conservati tutti i reperti rinvenuti negli scavi di Roselle Antica.
Centro storico, Piazza A. Baccarini 3, aperto tutto l'anno escluso il 25 dicembre, 1 gennaio e 1 maggio.
Per maggiori informazioni: http://www.museidimaremma.it/

2: La fortezza medicea con la porta senese. Racconta l'epoca senese con l'antica porta est della città e l'epoca rinascimentale dei medici di Firenze. La fortezza, imponente, sorge sul bastione fortificato ed è sede di mostre, concerti e cinema all'aperto in estate.

3: La passeggiata sul perimetro esagonale della cinta muraria consente di godere il panorama su tutti i lati della città e della pianura Maremmana. Da questo punto di vista, Grosseto è una delle rare città completamente circondate dalle mura completamente intatte. I 5 bastioni difensivi conservano ognuno un frammento di storia dellà città. Per approfondire la storia delle mura di Grossto consigliamo la pubblicazione "La città murata" di A.Mazzolai.

4: Le architetture di Lorenzo Porciatti, esempio del neogotico Toscano tardo ottecentesco. Il suo capolavoro, il Palazzo Aldobrandeschi in piazza Dante e il palazzo comunale; Il villino pastorelli appena fuori dalla porta nuova in via IV novembre; fuori città è interessante il mausoleo Vivarelli a Talamone, in stile Art Nouveau.

5: Il museo di scienze naturali lo consigliamo a chiunque voglia approfondire la conoscenza su fauna, flora e habitat naturalistici della Maremma. La cosa migliore sarebbe farci una visita insieme al padule della Diaccia Botrona e al Parco Regionale della Maremma dove è possibile incontrare le specie animali approfondite nel museo.

Foto della città di Grosseto di Giuliano D'Angelo