Rassegna stampa: Maremma Magazine

mm-giugno-2010La rivista Maremma magazine, l'unico mensile di informazioni turistiche e culturali interamente dedicato alla Maremma alla sua gente e alle sue bellezze, ci dedica nel numero di giugno ben 6 pagine e tante foto.

Articolo di Nicola Alocci, foto di Giuliano D'Angelo.

Anche se noi vi consigliamo di sfogliarvi le pagine della rivista che è davvero ricca di tanti articoli sulla Maremma e sulle sue tradizioni, potete di seguito leggere  il contenuto dell'articolo o scaricarvi il pdf completo anche delle foto. Buona lettura.

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Poggio Cavallo, un luogo unico dove ci si immerge nel silenzio... della storia

C'è tutto in questo storica tenuta, situata a due passi dal capoluogo maremmano, sopra una tonda collina: l'azienda agraria dedita all'olivicoltura, l'agriturismo immerso nella natura e nella quiete,e il ristorante, raffinato ed elegante, ideale per intime cene, banchetti, incontri di lavoro, rinfreschie cerimonie.

di Nicola alocci
Maremma Magazine - Giugno 2010

Posti incantevoli dove soggiornare e mangiare e berebene, questa è l'etichetta della Maremma. Comodamente raggiungibile, a una decina di kilometri da Grosseto,nei pressi di Istia sulla sponda sinistra dell'Ombrone, troviamo un pezzo di storia della Maremma: la Tenuta di Poggio Cavallo. Imboccata la strada Provinciale Sante Mariae, dopo breve, un viale di olivi con cipressi secolari porta alla tenuta; uno splendido agriturismo, da circa un anno anche un ristorante aperto all'esterno.

Entrambi sono in sintonia con la calma della campagna, e condotti a carattere familiare: i proprietari sono sempre a contatto con i loro ospiti. Questo agriturismo è uno dei posti più belli della Maremma, non solo per gli appassionati del genere, ma per tutti coloro che desiderano trascorrere una vacanza in assoluta quiete, pace e tranquillità. Il centro aziendale ha la classica struttura delle grandi tenute di un tempo della Maremma, una delle più belle e  eglio conservate, con una ricchezza inusuale per i borghi rurali della maremma ottocentesca. Il ristorante all'interno offreuna rigorosa interpretazione della cucina maremmana e toscana,l a sua collocazione consente gli utilizzi più disparati, da una cerimonia speciale che rimanga nella memoria, ad allegre seratetra amici o semplici momenti dove godere appieno di una genuina cultura di una raffinata ospitalità di campagna.

La storia di Poggio Cavallo

Ogni porzione di Maremma ha la sua storia, quella di Poggio Cavallo è una delle più rilevanti, dalle forti caratteristiche contadine e rurali. Una storia antica che sembra essersi fermata nel tempo. Poggio Cavallo nasce alla fine del settecento, era un centro aziendale di una tenuta di mille ettari. Eccone uno spaccato. Le prime notizie sulla tenuta risalgono all'anno 1769, quando Gio. Rocco Galletti, facoltoso possidente di Istia, rivolge una supplica al Granduca di Lorena per ottenere due appezzamenti di terreno, sulla riva sinistra del fiume Ombrone, uno dei quali denominato Poggio Cavallo, sul quale aveva già intrapreso lavori di bonifica e messa a coltura.

Nel 1792 la proprietà passa a Don Ferdinando Ringressi, che di lì a pochi anni diviene uno dei più importanti proprietari di beni immobili posti nel territorio di Istia. Alla sua morte la maggior parte di essi viene acquistata da Antonio Andreini (le cui iniziali sono ancora oggi riportate sulle inferriate del balcone e del portone centrale della villa padronale), sotto la cui gestione la tenuta raggiunge la suamassima estensione, tra pastorizia, oliveti, coltivazioni dicereali e tabacco. Nel 1884 i proprietari innalzeranno la propria abitazione, eseguendo anche importanti lavori di ristrutturazione.

Il patrimonio, a seguito di vicende successorie ed operazioni di compravendita, ha nel tempo subito notevoli variazioni:esso infatti abbraccia oggi la sola omonima altura, la stessa cheil Galletti aveva bonificato due secoli prima. Incontriamo Francesca Girardi e sua madre Gabriella Sartiani Girardi, entrambi avvocati, oggi attuali proprietarie, insieme alla Signora Anna Maria Billi Sartiani.

"La proprietà – racconta la Signora Francesca – è stata acquistata negli anni Ottanta dalla nostra famiglia, mio zio, fin da piccolo, aveva una passione per questo luogo. Nel tempo io e mia madre, con forte impegno, abbiamo dato vita a questa avventura e nel 2002 siamo partite con l'attività di agriturismo. Il fascino che cattura di questa tenuta è la sua posizione unita alle rughe della struttura che trasudano di storia, tutto ciò si respira in un contesto sano, contornato da colline che rapiscono .Quello che offriamo è cercare di far vivere agli ospiti la nostra realtà quotidiana, vale a dire semplicemente assaporare un pezzo di Maremma attraverso un autentico rapporto umano. Questo è un luogo che entra nel sangue, ecco perché non abbiamo voluto stravolgere la sua natura".

"È la realizzazione – prosegue la Signora Gabriella – di un sogno che rappresental'impegno di una vita. Ho semprecreduto e sostenuto che PoggioCavallo va rispettato. La caratteristicasaliente di questo posto è il silenzio, quasicome fosse un fenomeno fisico. I nostri clienti preferiscono rimanere qui tutto il giorno deliziati da questa quiete".

L'Agriturismo

La villa padronale è adagiata su un grande giardino erboso, all'ombra di grandi alberi e abbellito da tante rose, passione degli attuali proprietari. Tra i cespugli in fiore, panchine di pietra esedute di giunchi fanno somigliare questo posto ad un familiare salotto all'aperto. A Poggiocavallo si può soggiornare in una delle quattro camere con soppalco, travi a vista e pavimenti in cotto o nell'appartamento. Gli alloggi, funzionali e confortevoli, dotati ciascuno di servizi privati, hanno diversi colori che li contraddistinguono e che richiamano i frutti e le stagioni della campagna. Disponibile anche il soggiorno nell'appartamento glicine con letto matrimoniale e possibilità di aggiungere posti su richiesta.

In allestimento e quasi ultimati invece itre nuovi appartamenti lavanda, frantoio e rosmarino. A disposizione degli ospiti una suggestiva sala comune ("sala delle olive") dove consumare la prima colazione ed un'ampia e panoramica terrazza-solarium da cui si ammira il fascino del secolare oliveto e di una natura varia ed incontaminata.

L'olivicoltura è l'attività che caratterizzada sempre Poggio Cavallo. Fin dall'ottocento nelle antiche mappe dell'azienda si testimonia l'estesa coltivazione ad olivi di Poggio Cavallo. L'azienda in passato ospitava anche un vecchio frantoio rimasto operativo sino ai primi anni Ottanta. Gli ospiti potranno degustare e acquistare l'olio extra vergine qui prodotto assieme al miele e alle marmellate. Edo Mariottini, uomo difiducia e factotum della tenuta collabora con le proprietarie, insieme alla signora Lia addetta all'agriturismo."Nei periodi invernali – sottolinea Francesca – organizziamo attività che legano con questo ambiente, come laboratori di arte, corsi di canto e di cucina e discipline orientali. Inoltre gli appassionati di osservazione del cielo trovano qua una situazione ideale, siamo in una delle zone con meno inquinamento luminoso d'Italia".

Nel periodo estivo è possibile rilassarsi e rinfrescarsi in una piscina nascosta in mezzo agli olivi.

Il Ristorante

Il ristorante è stato realizzato con un bel lavoro grazie alla ristrutturazione di una antica stalla, la scelta dell'arredamento è soft e tradizionale, con raffinati tocchi che uniti alle decorazioni rispettano il vero carattere rustico edautentico della struttura. A gestirlo è la famiglia Bralia, il babbo Fiorenzo, la mamma Laura e il figlio Stefano. Una gestione familiare ben organizzata, affiancata da una professionale brigata di sala e di cucina. In passato i Bralia, originari del Senese, si occupavano di particolari catering e banqueting ,ricercati nella qualità. L'atmosfera risulta calda e rilassante. Appena entrati, un'ampia sala ricavatasotto i grandi archi della struttura originale, offre una comoda capienza per più di cento persone, perfetta per banchetti, incontri di lavoro, rinfreschi e cerimonie, anche sotto le stelle, grazie ad un ampio e fresco dehor.

Ampie vetrate permettono una vista che si affaccia sullapiazzetta della tenuta, un antico borgo contadino, uno dei più importanti per la raccolta e produzione dell'olio nella vecchia Maremma. Tra gli arredi, quadri e sculture sono opere del babbo della Signora Laura, l'artista autodidatta Elio Mattini. "La nostra conduzione familiare – esordisce il Signor Fiorenzo – si propone di offrire agli ospiti una calda e confortevole accoglienza, in un luogoimmerso nella natura. La cucina abbinai piatti tipici della tradizione toscana ad altre specialità nate dalla passione e dalla fantasia, con menù di terra e di mare. Abbiamo scelto una formula che fin dall'inizio è piaciuta molto ai nostri ospiti; oltre ad una carta sempre disponibile, proponiamo un ricco menù degustazione con prodotti locali e di stagione che viene proposto ad un prezzo più che appropriato".

Tra i piatti sempre presenti troviamo tagliatelle al cinghiale, tortelli maremmani, strigoli con salsicce, zucchine e ricotta, acquacotta, gnocchi proposti con verdure o con carciofi e gamberoni, frittura di pesce, maialino al forno, e squisite grigliate di carne .In questo periodo nel menù sono presenti: frittelline di baccalà, insalatina di seppie, tortelli di patate con asparagi insalsa rosè saltati con ricotta, tagliolini con pescatrice, gamberetti, zucchine e melanzane, maialino al forno e zuppette di pesce. La lista delle pietanze è ampia e tutta da scoprire, oltre alla tavola ci ha colpito l'accoglienza ed il servizio. Qui da non dimenticare sono i dolcif atti in casa, la Signora Laura si occupa del fine pasto. "Sono un'appassionata  dei desserts – spiega – ed ho anche un passato come farmacista, tutto ciò mi ha facilitato molto, visto che la pasticceria è tecnica con ricette ed alchimia". Tra le note di fine pasto troviamo, assolutamente da non perdere, svariati tortini di ricotta che la Signora Laura ha ideato rispolverando vecchie ricette della zona aggiungendo tocchi innovativi. Si prosegue con zuppe inglesi meringate, torta di mele, salame al cioccolato, torte alla frutta e fragranti crostate. La carta dei vini è uno specchio del territorio. È sempre meglio prenotare in modo da essere accolti al meglio. Non vorremmo aggiungere altro. Poggio Cavallo parla da solo. Per chi lo ascolta parla di una ricerca di pace eserenità con il respiro della storia del tempo, e la sua tavola è tutta da scoprire. Ad accogliervi Martino, splendido cane bretone, mascotte aziendale. Info: www.poggiocavallo.it

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